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 Group: Quileute-FreddiPosts: 432 Status:  | |
| THE EYE (Terza parte)
Spalancai la porta e mi tolsi gli occhiali da sole. Era sempre buio in quel grattacielo. -Cullen- mi salutò un ragazzo. -Newton- dissi senza entusiasmo. Lo sorpassai senza degnarlo di uno sguardo. -Ti chiamano ancora?- fece Newton. Mi voltai a guardarlo. Quel ragazzo aveva la capacità di innervosirmi parecchio. Girava sempre all’organizzazione per via di suo padre,pezzo grosso dell’impresa,ma a parte quello,e dei suoi vani tentativi di mettersi in buona luce per entrarvi a farvi parte,era un insipido essere senza personalità propria. Seguiva la massa,come la maggiorparte. Per non parlare di come considerava le donne.. Gli rivolsi un sorriso sghembo –Certo,Newton. E al contrario tuo giro qui per merito. Forse è per questo che sono uno dei pochi a conoscere il dottor Halliwell- Newton avvampò. Nemmeno suo padre conosceva il presidente personalmente. Girò sui tacchi e se ne andò. Presi l’ascensore e arrivai all’aultimo piano,dove c’era lo studio del dottore. Bussai. -Avanti- Aprii la porta. La stanza era in penombra,Halliwell,come me,non amava molto la luce. -Salve Robert- mi salutò –Siediti pure- Mi sedetti –Salve dottore. È sempre un piacere rivederla- Lui sorrise –Credevo fosse il contrario- -Forse per altri- risposi tranquillo –Per me è sempre un vero piacere- -Ti offrirei dabere Robert-disse Halliwell –Ma credo che non accetteresti,come sempre. Se non fosse che conoscessi il problema me la sarei presa molto- Chinai la testa da un lato –Meno male chelo sa allora..- Halliwell sorrise –Beh,Robert..sai che c’è semrpe un motivo per cui ti chiamo- -Come sempre dottore- annuii. -Stavolta è un’pò diverso- mi disse Halliwell. -Diverso in che senso?- chiesi. -Dovrai scortare una persona- disse il dottore –Ma non un semplice politico o latitante centenario- -E chi?- chiesi. Halliwell poggiò sul tavolo delle foto. Ne presi una. Era una ragazza,all’incirca di diciotto anni,dagli occhi scuri,i capelli biondo castani,le labbra carnose. Davvero bella. -Bella vero?- fece Halliwell come se mi avesse letto nel pensiero. -Chi è?- chiesi. -..Susan Storm- Lo guardai scettico. Avevo sentito il nome di quella ragazza da qualche parte. Al telegiornale. Vittima di un incendio doloso –Susan Storm è morta- -Certo,secondo i tabloid- disse Halliwell –Ma non per noi..e per Von Doom- Le mie sopracciglia si corrugarono –Cosa vuole Von Doom da lei?- -Conosci Von Doom- disse Halliwell serio –Potere. E con questa ragazza può averlo- -Come fa a essere ancora viva? Era morta in un incendio- dissi. -Hanno fatto credere cosi,secondo noi- disse Halliwell –Benks è stato licenziato dalla clinica privata di Viktor- -Benks era infiltrato- dissi –Faceva il suo lavoro perfettamente- -Non prima di vedere Susan- disse Halliwell – Ci ha mandato lui la sua foto. Susan è nella clinica di Von Doom a New York- -Devo riprenderla vero?-chiesi. -In termini semplici si- disse Halliwell –Ma la questione purtroppo non è affatto semplice. Quando la porterai via dall clinica dovrai tornare qui..ma Von Doom non ce la concederà cosi facilmente. Non ora che ce l’ha in pugno- -Lei è convinto che io riuscirò già a recuperarla- dissi. Halliwell sorrise-Ma lo sai anche tu- Mi alzai –Parto immediatamente allora- -Certo,Robert-annuì lui –Devo solo chiederti un favore. Quando torni da New York fallo..piano- Chinai il capo –Come vuole- Aprii la porta,poi mi voltai verso di lui –Dottore..perchè manda proprio me? Tra tutti gli uomini che ha..- Halliwell si risedette –Lo capirai Robert- -Mi lascia nel mistero-sorrisi. Halliwell mi rispose alla stessa maniera –Non guasta ogni tanto. Ti consiglio solo di tenere gli occhi aperti,ragazzo..non siamo solo noi semplici mortali ad avere sorprese-
-Devi mangiare,Susan,ti nutri appena- -Non ne ho voglia-dissi secca spostando il piatto. L’infermiera mi guardò afflitta –Susan,Von Doom vuole vederti in forma,sarà qui domani- Mi alzai dal tavolo e guardai la finestra. New york di sera –Come posso stare in forma se nessuno crede a quello che dico?- -Susan l’incendio non c’è mai stato- disse l’infermiera dolce. -Non parlo solo di quello- dissi –E ieri allora? La visione che ho avuto? Quella donna?- L’infermiera sospirò –Danni post operazione- -Si e durano settimane?- sbottai. Si alzò –Ti lascio riposare..- La guardai allontanarsi,poi mi voltai a guardare la finestra. Nessuno aveva creduto nemmeno alla donna che mi si era presentata alle spalle il giorno prima,che non avrei nemmeno definito tale. Ero rimasta con uno spavento addosso talmente forte da non farmi dormire la notte precedente. Mi sedetti sul letto e mi gettai la coperta addosso. Forse era meglio dormire.Ragazze vi chiedo scusa se ho bloccato She_Wolf ma sto scrivendo davvero poco..uesto periodo sono a pezzi. Spero di continuare presto. SARò POCO PRESENTE SUL FORUM A CAUSA DELLA SCUOLA. SPERO DI TORNARE A PRESENZAIRE AL PIù PRESTO. 
Wolf is the better...

..Jacob is the best!! You are the reason I breathe You are the reason I still believe You are my destiny... ..Jacoooob!!
La vendetta dell'Inferno bolle nel mio cuore.
Lo hecho está hecho Volvi a tropezar Con la misma piedra que hubo siempre Se siente tan bien todo lo que hace mal Y contigo nunca es suficiente   
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